La “Lenticchia di Villalba” risulta, senza dubbio uno dei tre soli genotipi autoctoni italiani, con una valutazione di indubbio pregio tra le varietà esistenti. La lenticchia è una fra le piante più interessanti dal punto di vista alimentare: i suoi semi hanno un alto contenuto proteico con una media del 26%. Tra queste proteine ve ne sono un buon numero di fosforate, di grande importanza biologica. La lenticchia di Villalba, coltivata su terreni compatti, ha la particolarità di essere molto gustosa e di non sfaldarsi durante la cottura. Inoltre, la sua forma si distingue dalle altre per l'ampio diametro dei semi e per la forma schiacciata, quasi piatta.
Prodotto disponibile dal 15 luglio.



Caratteristiche qualitative
Peso dei mille semi (g): 69 | nella media
Umidità (g/100g): 9,95
Proteine (g/100g di sost. secca): 27,1 | nella media
Proteine solfarate: 0,05 | prossimi ai valori min
Ceneri (g/100g di sost. secca): 3,0 | nella media
Fosforo (g/100g di sost. secca): 312 | pros. ai valori min
Calcio (g/100g di sost. secca): 81 | pros. ai valori min
Sodio (g/100g di sost. secca): 28| pros. ai valori max
Rame (g/100g di sost. secca): 1,2 | pros. ai valori max
Potassio (g/100g di sost. secca): 812 | nella media
Ferro (g/100g di sost. secca): 18 | superiori alla media
Tempo di cottura (min.): 58 | ai valori max

 
         
LENTICCHIA DI VILLALBA